venerdì 18 agosto 2017

Liquori e rosoli

Lo so, sembra strano parlare, in pieno agosto, di un liquore più adatto ad essere consumato sulle piste da sci che sotto l'ombrellone, tuttavia la giornata odierna è dedicata dal Calendario del cibo italiano ai liquori di fabbricazione casalinga ed il simil-Vov non poteva mancare. Un liquore energizzante che dà il suo meglio consumato caldo e che, appunto, ha riscaldato generazioni di sciatori.
La ricetta è quella di Ada Boni, solo leggermente attualizzata nel quantificare i volumi (lei parla di "bicchieri") e nella sostituzione della vanillina con la vainiglia.

Liquore Vov

Uova                  4
Latte                  400 ml
Zucchero           200 + 200 g
Alcool              100 ml
Marsala            100 ml
Vainiglia          1 bacca

Montare i tuorli con 200 g di zucchero fino a che diventano una massa bianca e spumosa. Far bollire il latte con il resto dello zucchero e i semini della bacca di vainiglia (io ho usato lo zucchero che tengo in un barattolo con le bacche "usate") e versarlo a filo sulle uova, continuando a montare. Quando si sarà intiepidito, aggiungere l'alcool ed il marsala. Imbottigliare. Agitare prima di servire.




12 commenti:

  1. buonissimo! lo faceva sempre la mi nonna!!! ma sai che non c'è paragone rispetto a quello acquistato! complimenti!

    RispondiElimina
  2. Mi ha sempre incuriosito ma non l'ho mai provato:) mi segno la tua ricetta;)

    RispondiElimina
  3. Oddio, questo ho sempre voluto farlo! Lo faceva una mia zia quando ero piccola ma...ero troppo piccola per berne, appunto. Lo assaggiavo appena sulle labbra e lo ricordo delizioso. Lo farò! Ma si tiene in frigo, vero? O in freezer?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alice, non saprei: non è mai durato molto...

      Elimina
  4. guarda, io non sono assolutamente per gli alcolici, anzi, sono praticamente astemia. Eppure un bicchierino di questo me lo farei anche ora! Altro che aspettare le temperature invernali per gustarlo caldo... :D Segno, segno, segno, perché anche questo non me lo lascio sfuggire! Ciao

    RispondiElimina
  5. Questo è uno dei liquori che avrei voluto fare anche io per la giornata. Mi sa che approfittero' della tua ricetta per cominciare a pensare ai regali di Natale, so che sarà apprezzato da tanti amici... oltre che da me. ;-)

    RispondiElimina
  6. Non pensavo si potesse fare in casa questo liquore.La preparazione sembra veramente semplice, poi. Molto interessante, davvero.

    RispondiElimina
  7. Anche la mia mamma lo faceva, che buono! La tua ricetta mi piace molto, mi associo anch'io per i regalini alcolici di Natale :-D

    RispondiElimina
  8. Chi non ha sentito parlare del Vov ...io però non l'ho mai assaggiato ed ora mi verrebbe voglia di preparalo ed al primo freddo gustarmelo!! Grazie per la ricetta!

    RispondiElimina
  9. Cara Mariella questo è uno di quei liquori a cui non so resistere ed evito di comperarlo, ma adesso che ho il tuo procedimento almeno una volta lo preparerò sicuramente
    Grazie

    RispondiElimina
  10. Che mito il Vov. Non mancava mai nel minibar di casa e anche noi bambine eravamo autorizzate ad assaggiarne un cucchiaino...e che buono, che mugugni quando ti dicevano basta.
    Mai avrei pensato che si potesse fare in casa, davvero. Eppure questa tua bottiglia dice: bevimi...bevimiiiii
    Grazie Mariella per questa stupenda condivisione. Un bacione.

    RispondiElimina
  11. quando ero piccola, era uno dei liquori che faceva mia zia. Altri tempi, altre galline e altre uova. Era uno dei pochi liquori che mi facevano bere nonostante la mia età e mi piaceva perchè sapeva un po' di crema. Io nonl'ho mai rifatto, non ho osato sciupare quel ricordo che insuccessi. :)

    RispondiElimina